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Il Viaggio di una Quercia

Un rifugio molto amato da piccoli animali sta per franare. Per salvarlo occorrono radici robuste e all9 stesso tempo sottili. Nel frattempo un germoglio di quercia è spuntato nel bel mezzo di un orto sinergico. Una quercia sarebbe perfetta per salvare il rifugio. Riusciranno una lucertola, un grillo, un ragno e un’ape a spostare un albero? Con la loro fantasia, l’aiuto di Rayen e l’instancabile lavoro delle piante una possibilità c’è, perché niente è impossibile, se tutti lavorano in armonia per raggiungere un obiettivo comune.

Questo libro è stato per me un vero e proprio tuffo all’interno di un microcosmo fatto di piante, fiori e piccoli animali. Un mondo che osservavo con curiosità e di cui immaginavo risvolti a me sconosciuti, mentre allestivo e creavo il mio orto sinergico mobile (Orto Radici Mobili) installato su un carrello appendice.

Un orto che si è letteralmente trasferito, insieme a me e alla mia famiglia, da Manoppello (ridente cittadina ai piedi della Majella, in Abruzzo) fino a Rimini. Trecento chilometri percorsi da un orto, verso Nord sulla SS16, attraverso nuomerose soste e tante belle conoscenze.

A Rimini l’Orto Radici Mobili è approdato in una fattoria didattica, nella quale ho diretto i lavori per implementare un orto sinergico “stabile” su terreno.

In quel tempo avevo da poco pubblicato Il Viaggio di una Nuvola e alcune scuole lo avevano adottato come testo di lettura, tra cui una classe di V elemtare di Montefalco (PG) che mi ha coinvolto in un progetto radiofonico al quale stavano partecipando. Avevano a disposizione uno spazio in una radio locale, Radio Galileo, e mi hanno chiesto se potevano intervistarmi in diretta come autore.

Ovviamente ho accettato.

Quando ho ricevuto la telefonata dai ragazzi (che erano ammirevolmente professionali con i loro 10 anni) io mi trovavo nell’orto, felice e con le mani sporche di terra. Ho risposto con entusiasmo a tutte le domande, anche all’ultima, che era: “Stai pensando di scrivere il seguito del libro?”

“Certamente…” ho risposto sicuro, “…E la protagonista sarà Lagarta”. Non era vero, non ci avevo ancora pensato, però la lucertola che mi è passata davanti proprio in quel momento, forse, era davvero Lagarta.

Dal libro è nato anche un meraviglioso progetto di lettura, natura e condivisione, in cui gli alunni, oltre a leggere e ad ascoltare il libro, sono invitati a coltivare una piantina o un fiore a scelta. In questo processo vengono accompagnati durante tutte le fasi, dalla semina alla fioritura.

Ma non è tutto, i bambini saranno indotti ad associare alla loro pianta (o al loro fiore) dei sentimenti (a scelta) e durante il progetto impareranno a coltivare anche quelli.

Infine piante e fiori verranno trapiantate in un terreno, creando un orto sinergico, in cui la sinergia è riferita non solo alle piante e ai fiori, ma soprattutto ai sentimenti che i bambini hanno coltivato, condividendoli con i compagni e dando vita a nuove forme di conoscenza, interazione e collaborazione tra di loro, nonché alla singola cresita personale dal punto di vista emotivo.

Se vuoi conoscere il progetto più a fondo contattami:

lorenzotoppi@gmail.com