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10 laboratori brevi

Ecco dei semplici giochi di ruolo di breve durata, da svolgere preferibilmente prima di un laboratorio vero e proprio. Questi tipi di attività, oltre a creare affiatamento nel gruppo, fanno in modo che i partecipanti si sentano al sicuro in uno spazio non giudicante, in cui possono “provare” a uscire dalla loro zona di confort o semplicemente avere una predisposizione più accogliente verso le proposte che gli verranno presentate.


Con carta e penna (variante con forbici)

  • Di chi è la mano?: ogni partecipante disegna il contorno della sua mano su un foglio di carta. Successivamente i fogli vengono mischiati e redistribuiti in maniera casuale. Ogni partecipare deve riconoscere il proprietario della mano e consegnargli il disegno. Questo gioco è utile per creare le prime interazioni del gruppoVariante: Ogni partecipante su ogni ciascun dito scrive cinque caratteristiche che lo rappresentano e ritaglia la sua mano in 5 parti, una per ogni caratteristica. Le dita ritagliate vengono mischiate insieme e messe al centro della stanza e ogni partecipante deve ricomporre la sua mano. Questo gioco è utile per introdurre il tema della condivisione delle emozioni.
  • Mi presento: Ogni partecipante deve inventare un personaggio: nome, cosa fa nella vita, quali sono le sue passioni, quali progetti ha per il futuro. Scrive tutte queste informazioni su un foglio, dopodiché tutti i fogli vengono mescolati insieme e ridistribuiti in forma casuale. A questo punto ogni partecipante si presenta come se fosse realmente il personaggio descritto nel foglio che ha ricevuto. Questo gioco è molto utile quando si lavora con un gruppo nuovo, in cui i partecipanti devono ancora conoscersi.

Zatterando (camminando in ordine sparso per la stanza cercando di riempire tutti gli spazi)

  • Andiamo alla stessa velocità: si invita i partecipanti a zatterare alla stessa velocita (velocità 5) poi si chiede di andare più rapidi o più lenti, assegnando un numero alla velocità (1 lentissimo, 10 velocissimo). Si possono inserire anche altre varianti, come ad esempio “stop” o “saltare”. Se il laboratorio deve iniziare con dei sottogruppi, si può utilizzare il gioco anche per chiedere ai partecipanti di unirsi “a gruppi di X persone”, in tal modo i sottogruppi sono già creati. Questo gioco è utile per creare coesione nel gruppo. 
  • Contiamo fino a 10: mentre i partecipanti zatterano, devono contare insieme fino a 10. Se due o più persone dicono contemporaneamente lo stesso numero, si ricomincia da capo. I partecipanti non possono parlare tra di loro, possono comunicare con il linguaggio non-verbale, ma non possono smettere di zatterare. Questo gioco attiva la capacità di ascolto collettivo del gruppo.
  • Raccontiamo una storia passandoci la pallina: Mentre i partecipanti zatterano, il docente lancia una pallina ad uno di loro, dicendo una parola o una piccola frase. La persona che ha la pallina dice a sua volta una parola o una piccola frase, che si lega alla precedente con un senso compiuto, quindi consegna la pallina ad un compagno, e così via fino a creare una storia. Questo gioco stimola la creatività e l’affiatamento del gruppo.

Bendati

  • Animali a coppie (per questo gioco sarebbe preferibile un gruppo di numero pari): il grppo sceglie degli animali per un numero corrispondente alla metà dei partecipanti. Il nome di ogni animale viene scritto su due biglietti, distribuiti in forma casuale. Ogni partecipante, dopo aver letto in segreto il suo animale si benda e inizia a fare il verso di quell’animale. La coppia che imita lo stesso animale deve riuscire a incontrarsi. Questo gioco sviluppa l’ascolto attivo e l’attivazione dei sensi.
  • Fidati di me: il gioco si effettua a coppie e si sviluppa in due fasi: nella prima fase un componente viene bendato e l’altro lo guida lungo la stanza, poi i ruoli vengono invertiti. Successivamente si ripete lo stesso esercizio, con la differenza che devono essere entrambi bendati. Questo gioco sviluppa la fiducia.

In cerchio

  • Scossa: tutti i partecipanti si prendono per mano e attivano un movimento ondulatorio, come se si trasmettessero la corrente elettrica attraverso le mani. Si può variare la velocità e la tipologia del movimento ondulatorio: lento, veloce, velocissimo, velocissimo con grida (di dolore, di gioia), sedendosi a terra e rialzandosi… Il gioco è utile per disinibire e caricare i partecipanti.
  • Intreccio di mani: i partecipanti si prendono per mano e si avvicinano verso il centro del cerchio, quindi afferrano altre mani a caso e il gruppo deve riuscire a rimettersi in cerchio com’era prima senza mai staccare le mani. Difficilmente si riuscirà a districare la complicata matassa di mani, ma, ciò nonostante, questo gioco stimola fortemente il senso di collaborazione del gruppo.
  • Si, facciamolo!: Un partecipante entra nel centro del cerchio umano e grida: “facciamo questo?” Quindi fa un gesto a piacere. Gli altri partecipanti che formano il cerchio rispondono gridando “Si, facciamolo!” e ripetono il gesto. A turno ogni partecipante entra nel cerchio. Questo gioco è molto utile per creare affinità di gruppo.