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Parlando di pedagogia partiamo dall’inizio: avere un sogno

Radici Mobili è un progetto di pedagogia creativa, che vuole aiutare bambini e adulti a credere nei propri sogni.

I sogni, infatti, sono realizzabili. Basta crederci! E ovviamente averne uno.

Dai numerosi laboratori e progetti educativi che ho tenuto in questi anni, mi sono accorto che alla domanda “Qual è il tuo sogno?” (domanda che rivolgo quasi sempre), molti bambini non sapevano cosa rispondere.

Anche con gli adulti è capitato spesso, il che è più comprensibile, per certi aspetti, non che vada bene, ma se addirittura i bambini… O non sarà mica nostra la colpa?

Da qui è nata la rivoluzionaria idea di Radici Mobili: far sì che tutti, grandi e piccini, abbiano un sogno e si adoperino per realizzarlo, facendo un passo alla volta, senza fretta, ma senza mai smettere di crederci.

A questo punto dovremmo farci due domande:

1 – COME SI FA AD AVERE UN SOGNO?

“Una vita senza sogni è come un giardino senza fiori”. Questa citazione di Gertrude Beese mi sembra molto azzeccata per capire come si fa ad avere un sogno.

Come un fiore, infatti, all’inizio non hai altro che un seme, da mettere in terreno (fertile). Quel seme può essere un’emozione, una sensazione, un sentimento, che se coltivato, prima o poi germoglia e si mostra come idea, fino a fiorire, trasformandosi in un sogno da realizzare.

Per sognare, quindi, bisogna emozionarsi, avere il cuore aperto, meravigliarsi e, aggiungerei, anche una buona dose di creatività, che sicuramente non guasta.

2- COME SI REALIZZA UN SOGNO?

La cosa più importante, per realizzare un sogno, è fare un passo alla volta.

L’ingrediente segreto è il sudore, che non significa sforzo o sacrificio, ma energia dedicata.

Bisogna adoperarsi, impiegare il tempo e le risorse che si hanno a disposizione, materiali, intellettuali ed emozionali. E bisogna essere perseveranti.

Non è facile, ma è tanto tanto bello!

Il mio consiglio è quello di guardare il sogno da prospettive diverse, per scoprirne tutte le sfaccettature, e modellarlo in continuazione, come uno scultore, perché l’idea iniziale può (e deve) evolversi e migliorarsi.

A pensarci bene, realizzare un sogno è un po’ come creare un’opera d’arte, che rende la nostra vita, se non una poesia, quanto meno una bella storia da raccontare!

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