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Una canzone per dire basta alla plastica in mare (video)

La plastica ha il grande difetto di una vita pressoché eterna e non fa altro che accumularsi. L’industria del riciclo non riesce a stare al passo con i consumi: la Cina ad esempio, a cui noi occidentali affidavamo migliaia di tonnellate di plastica da smaltire, ha di recente annunciato che non accoglierà più le navi con carichi di plastica.

Bisogna partire dalla radice del problema, cioè consumare meno plastica. Le cannucce ad esempio possono essere evitate quando non strettamente necessarie e gli alimenti dovrebbero essere scelti anche in base al loro tipo di imballaggio. Ci sono poi altre abitudini che non hanno a che vedere strettamente con la plastica, ma sono ugualmente dannosi per l’ambiente, come le cicche di sigaretta, che non vanno buttate a terra perché la pioggia le trascina in mare (se non fumate ditelo a chi fuma, i polmoni sono i suoi, ma il mondo è di tutti), e i cotton-fioc, che non vanno gettati nel water dato che i depuratori non riescono a trattenerli e vanno anche loro a finire in mare.

Piccole abitudini che fanno la differenza, come l’abitudine di parlarne a scuole, per dis-educare i ragazzi dalla cultura dell’usa e getta.

Ma ora ascoltiamo una canzone che affronta il problema in maniera divertente!

Guarda il video 👇 (durata 2’56”)

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